
Sudafrica
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Gqeberha—precedentemente nota come Port Elizabeth e ancora conosciuta dalla maggior parte dei sudafricani con il suo vecchio nome o semplicemente come "PE"—è la porta d'accesso alla straordinaria diversità naturale del Capo Orientale. Questa città costiera di oltre un milione di abitanti si trova all'estremità occidentale della Baia di Algoa, dove l'Oceano Indiano incontra la costa frastagliata della Garden Route, e dove la confluenza delle calde correnti Agulhas e delle fresche Benguela crea uno degli ecosistemi marini più ricchi dell'Africa meridionale. La città fu fondata nel 1820 da coloni britannici e prende il nome da Elizabeth Markham, moglie del governatore ad interim della Colonia del Capo—una storia coloniale riflessa nell'architettura vittoriana ed edoardiana del quartiere Central Hill e del Donkin Reserve, dove una piramide di pietra e un faro sovrastano la baia.
Il carattere della città è definito dalle sue spiagge e dal suo ruolo di "La Città Amichevole"—un soprannome guadagnato grazie al calore genuino dei suoi residenti, che rappresentano l'intero spettro della nazione arcobaleno del Sudafrica. La spiaggia si estende per miglia, con Hobie Beach, King's Beach e Sardinia Bay che offrono nuotate sicure, surf e passeggiate al tramonto. Il complesso di intrattenimento lungo il lungomare offre ricreazione per le famiglie. Ma l'attrattiva di Gqeberha per il viaggiatore esigente risiede meno nelle sue attrazioni urbane e più nella sua posizione come punto di partenza per alcune delle migliori esperienze di fauna selvatica e natura del Sudafrica.
La cucina di Gqeberha riflette il carattere multiculturale del Capo Orientale. La cultura del braai (barbecue) è centrale: boerewors (salsiccia speziata), costolette di agnello e sosaties (kebab marinati) grigliati su fuoco di legna sono un rituale sociale tanto quanto un pasto. La comunità indiana, particolarmente forte nel Capo Orientale, contribuisce con il bunny chow (pagnotte di pane svuotate e riempite di curry) e biryani di qualità eccezionale. Il pesce fresco della Baia di Algoa—calamari, yellowtail, snoek—è abbondante, e l'industria locale dei calamari è così famosa che la squadra di rugby della città è soprannominata "EP Kings of Calamari." La scena della birra artigianale è cresciuta rapidamente, con la collezione di microbirrifici e ristoranti di Richmond Hill che crea una meta gastronomica nel centro della città.
Il Parco Nazionale Addo Elephant, situato a soli settantacinque minuti a nord-est, è l'attrazione principale per gli appassionati di fauna selvatica. Istituito nel 1931, quando solo undici elefanti sopravvivevano nell'area, Addo ora protegge oltre 600 elefanti insieme a leoni, bufali, leopardi, rinoceronti neri e oltre 400 specie di uccelli, rendendolo uno dei pochi parchi al mondo dove è possibile osservare i "Big Seven" (i Big Five più le balene franche meridionali e gli squali bianchi nella sezione marina). La vicinanza del parco a Gqeberha rende i safari facilmente accessibili, sia come escursioni di mezza giornata che di giornata intera. Le riserve private Shamwari, Amakhala e Kariega, anch'esse facilmente raggiungibili, offrono esperienze di safari di lusso con guide esperte e lodge esclusivi.
Gqeberha funge da porto crocieristico per gli itinerari lungo la costa sudafricana e nell'Oceano Indiano, con le navi che attraccano al terminal portuale adiacente al centro città. Il periodo migliore per visitare è da settembre ad aprile, quando le temperature sono miti e la vegetazione costiera raggiunge il suo massimo splendore. Da giugno a novembre è la stagione delle balene, quando le balene franche meridionali partoriscono nella baia e possono essere osservate dalla riva—un'esperienza che aggiunge una dimensione marina alla fauna terrestre di Addo. La città è anche il termine orientale del famoso Garden Route, rendendola un punto di partenza o di arrivo ideale per uno dei percorsi panoramici più suggestivi del Sudafrica.

